L’alimentazione materna durante la gravidanza può avere un generale importante impatto sulla salute del nascituro e, in particolare, sul peso alla nascita dei neonati. Un neonato nato prematuro, a termine o post-termine, con peso inferiore rispetto al 90% dei bambini della stessa età gestazionale alla nascita (al di sotto del 10° percentile), si definisce piccolo per l’età gestazionale (SGA). Un recente studio Spagnolo, condotto su 518 coppie di donne gravide, ha inteso verificare se le abitudini alimentari materne fossero associate con l’incidenza di nati SGA. I risultati hanno evidenziato come un’elevata assunzione di legumi e di frutta fosse associata a una significativa riduzione del rischio di SGA. E’ stato osservato che anche un’assunzione giornaliera di selenio superiore a 60 μg era associata a un rischio inferiore di SGA. Lo studio sottolinea, pertanto, l’importanza dell’assunzione di frutta e legumi in gravidanza e anche di valutare, in caso di insufficienti livelli di assunzione dietetica, la possibilità di integrare il selenio. 


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