Recenti scoperte scientifiche hanno evidenziato un ruolo rilevante dei nostri batteri intestinali (microbiota) sullo sviluppo di numerose patologie tra cui diabete, obesità, malattie infiammatorie intestinali e autismo. Uno studio di intervento condotto in Belgio ha testato gli effetti di una dieta ad alto contenuto di fibra solubile e nello specifico di inulina (15 g/die) per due settimane su 26 soggetti sani. Questa tipologia di dieta è caratterizzata da alimenti vegetali tra cui porri, topinambur, scorzanera, asparagi, cipolla, aglio, cicoria e carciofi. Gli studiosi hanno scoperto che in sole due settimane il microbiota intestinale dei soggetti in studio cambiava radicalmente, mostrando un aumento della proliferazione di batteri benefici (Bifidobatteri) a discapito di quelli dannosi (Clostridi). Inoltre, i pazienti mostravano minor desiderio verso cibi dolci, salati e ipercalorici, lasciando ipotizzare un effetto protettivo nei confronti dell’aumento ponderale. L’unico effetto collaterale rilevato, è stata una leggera flatulenza nei soggetti non abituati ad assumere molte fibre che però risultava essere transitoria.

Gli autori dello studio però avvertono: bastano tre settimane di alimentazione disordinata per rendere vani i benefici ottenuti dopo due settimane di dieta ad alto contenuto di inulina!

Fonte: Hiel S. et al., Effects of a diet based on inulin-rich vegetables on gut health and nutritional behavior in healthy humans, Am J Clin Nutr 2019;00:1–13


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